Caldo, più caldo, caldissimo – L’impianto geotermico di riscaldamento a San Gallo
A San Gallo nasce il primo impianto geotermico di riscaldamento. Dopo gli studi di fattibilità e i rilievi sismici, la votazione popolare del mese di novembre del 2010 dà alla città di San Gallo il via libera. All’inizio del mesi di gennaio del 2012 cominceranno le trivellazioni in profondità. Se tutto andrà secondo i piani, l’impianto geotermico di riscaldamento entrerà in funzione nell’autunno del 2014.
Il progetto geotermico di San Gallo
La città di San Gallo costruisce sul proprio territorio il primo impianto geometrico di riscaldamento della Svizzera. Attraverso l’uso della geotermia, la città intende compiere un grande passo avanti verso l’attuazione del proprio Piano energetico 2050. Gli obiettivi sono:
- Riduzione dei consumi energetici, dell’impiego di energie fossili e delle emissioni di CO2
- Assicurare la fornitura di energia termica attraverso risorse disponibili a livello locale
- Ridurre la dipendenza delle fonti energetiche individuali e dall’estero
- Creazioni di posti di lavoro nella regione
L’uso di energia geotermica è una tra le tante misure per raggiungere entro il 2050 questi obiettivi ambiziosi.
Come si è giunti a questa opzione
Nella città di San Gallo i costi per il riscaldamento degli edifici hanno superato nel 2007 i 120 milioni di franchi. Il 90 percento del calore è stato prodotto attraverso combustibili fossili, come petrolio o gas. Uno studio di fattibilità ha potuto appurare che alcune zone della città si prestavano molto bene per l’uso di energia geotermica profonda.
Per questa ragione nei pressi di San Gallo sono stati effettuati una serie di rilevamenti sismici per ottenere un quadro spaziale degli strati di roccia sotto la città. Mediante vibratori posti su speciali veicoli e la detonazione di piccole cariche sismiche nei pozzi, sono state generate delle onde sonore registrate da dispositivi di misurazione ad alta sensibilità (geofoni). A secondo degli strati di roccia, l’eco risuonava in modo diverso.
Alla fine si è trattato di analizzare i dati, con il seguente esito: nel sito a 4-5mila metri di profondità, l’acqua calda può raggiungere temperature fine a 170 gradi. Ciò lo rende il luogo ideale per la perforazione in profondità e spiana la strada per la centrale geotermica.
I responsabili hanno continuato a sviluppare il progetto per poi sottoporlo in votazione popolare nel mese di novembre del 2010: con l 80% di voti favorevoli, gli elettori e le elettrici della città di San Gallo hanno chiaramente plebiscitato il progetto.
Come funziona la geotermia?
Con il cosiddetto “sistema idrotermale” a 4'500 metri di profondità vengono realizzati due fori: il primo è usato per attingere l’acqua calda, il secondo per il ricircolo dell’acqua. In superficie i due pozzi si trovano praticamente uno accanto all’altro, tuttavia sono separati a 1200 metri di profondità. Questo impedisce all‘acqua calda di essere raffreddata dall’acqua fredda di ricircolo. Con l’acqua calda ottenuta (oltre 100 gradi), la produzione di energia elettrica è possibile. Il calore residuo viene usato per il riscaldamento.
Terremoto a San Gallo?
Anche Basilea stava portando avanti un progetto geotermico, ad una profondità di 5'000 metri. A differenza di San Gallo, a Basilea la roccia si è rivelata non permeabile e pertanto ha dovuto essere frantumata con grandi quantità di acqua ad alta pressione (“sistema petrotermale”). Attraverso un secondo foro è stata creata un’artificiale circolazione dell’acqua per spingere l’energia geotermica in superficie. Questa operazione ha portato, nell’inverno 2006/2007, a diverse scosse telluriche avvertite in superficie, causando danni per diversi milioni. Un successivo studio sui rischi ha mostrato la vulnerabilità del suolo di Basilea, che pertanto risulta non idoneo per la produzione di energia da una fonte geometrica profonda.
A San Gallo, al contrario, dalla roccia si è raggiunta una naturale falda acquifera permettendo di portare in superficie l’acqua calda esistente in natura. E questo riduce il rischio di terremoti. Oltre tutto il naturale rischio sismico di San Gallo e nettamente inferiore rispetto a quello di Basilea.
Prove di trivellazioni avranno luogo anche nel canton Turgovia: a Schlattingen un innovativo orticoltore desidera scaldare le serre con l’energia del suolo e contribuire così al miglioramento dell’ambiente in senso ecologico.
Link a siti esterni
- Progetto geotermico a San Gallo in tedesco
- Programma energia 2050 a San Gallo in tedesco
- Geotermia Ufficio federale dell’energia
- Geotermia nel programma di Energia Svizzera
- Società svizzera per la geotermia
- Rete svizzera di geotermia in tedesco
- Laboratorio svizzero di geotermia in francese
- L’energia geotermica per il riscaldamento delle serre Grob Gemüse, in tedesco


