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I trafori alpini

Gli sforzi per migliorare i passi alpini più importanti vanno indietro negli anni. I passi sono generalmente bloccati dalla neve in inverno, quindi da secoli gli svizzeri cercano vie secondarie creando gallerie. Il primo traforo di un passo alpino, l'"Urnerloch", fu costruito nel 1707-1708 per facilitare il passaggio sul San Gottardo; aveva una lunghezza di 64 metri. Oggi, la più lunga galleria è il traforo ferroviario del San Gottardo che misura 15 Km e che fu costruito ormai più di 100 anni fa. La prima galleria stradale sotto le Alpi fu quella del Gran San Bernardo, aperta nel 1964 a collegamento tra l'Italia e la Svizzera.

Anche le gallerie portano i loro problemi e le autorità affrontano la costante sfida di equilibrare efficienza, sicurezza e costi. Qualsiasi decisione presa, comporta l'insoddisfazione di una delle parti in causa.

Le gallerie, specialmente le gallerie stradali, presenteranno sempre molti più pericoli che le strade a cielo aperto, ed i lavori di soccorso sono molto complicati.

L'incendio nel tunnel del Gottardo nell'Ottobre 2001 fu causato dallo scoppio di una gomma che colpì un camion viaggiante in senso opposto carico di pneumatici e che prese fuoco riempiendo la zona di gas tossici. L'estremo calore fece inoltre esplodere il rivestimento in cemento della galleria. Le vittime furono undici. Il problema delle gallerie eccessivamente affollate di veicoli è aggravato dall'aumento dei trasporti di carichi pericolosi. Ancora peggiore fu l'incendio nel traforo del Monte Bianco, che fece 39 vittime. Un mozzicone di sigaretta imprudentemente gettato da un veicolo in transito, finendo nel radiatore di un camion, ne provocò l'incendio, e con esso quello del suo carico di margarina altamente infiammabile.

In seguito all'incendio del Gottardo sono state prese misure di sicurezza per cui ai veicoli pesanti è concesso il transito nella galleria solo in senso alternato e rispettando una distanza di sicurezza. Aree di sosta sono state previste per i camion, alcune anche a 60 Km di distanza. I ritardi causati sono molto impopolari tra gli autotrasportatori che si lamentano di essere pagati in base alla distanza percorsa e non al tempo trascorso al volante. Il risultato è che spesso viaggiano per molte più ore delle 46 a settimana concesse per legge. E ciò non aiuta sicuramente a migliorare la sicurezza sulle strade.