FFS immobili
Un'azienda ferroviaria non possiede solo binari e materiale rotabile, ma anche molti immobili di vario tipo. Le FFS sono infatti il principale proprietario immobiliare della Svizzera, con 5'000 lotti tra edifici e terreni. Molte delle proprietà non hanno grosso valore, ma l'azienda le sfrutta nel miglior modo possibile. Tra i beni si possono trovare vecchie stazioni in disuso, pronte per essere affittate o vendute, parcheggi, terreni edificabili, ecc.
Le stazioni principali vengono ormai viste come fonti di guadagno con un grande potenziale di sfruttamento pubblicitario e di espansione grazie alla creazione di centri commerciali, aree per esposizioni temporanee, centri conferenza e uffici. La stazione centrale di Zurigo, la più grande in Svizzera, genera un fatturato di 200 milioni di franchi l'anno. Le stazioni di Basilea e Berna sono state le prime ad essere ricostruite con il nome di "RailCity" e le esigenze dei clienti alla base dei progetti. Altre stazioni hanno, o ne stanno, seguendo l'esempio. Le stazioni sfruttano la possibilità di avere negozi che possono restare aperti anche duranti i giorni festivi e senza limitazioni di orario al contrario dei negozi del centro che invece devono sottostare ai regolamenti commerciali.
Le FFS affermano che per ora non esistono piani di privatizzazione, ma ammettono che partner esterni potrebbero essere contattati per condividere la gestione di alcune delle stazioni più redditizie - un modello già praticato in Italia.
Le FFS seguono invece tutta un'altra strategia per quanto riguarda le stazioni minori. Sono sempre di più quelle che vengono lasciate incustodite in quanto il tradizionale lavoro del capo-stazione può oramai essere svolto automaticamente, e soprattutto perché le FFS sono sotto pressione per ridurre i costi. Allo stesso tempo le FFS si sono imbarcate in un massiccio programma di ristrutturazione di più di 600 piccole stazioni nel quadro di un design architettonico minimalista che prevede largo impiego di vetro e potenti sistemi di illuminazione per renderle più sicure per i passeggeri. I progetti prevedono l'impiego di una colonna di luce alta 6 metri, chiamata "Railbeam", per rendere chiaramente identificabile la stazione. Sono anche state adottate misure anti-graffiti ricoprendo le pareti in vetro di poster colorati per limitare i danni. Le stazioni sono inoltre dotate di una tabella oraria elettronica e chiunque desideri avere ulteriori informazioni può utilizzare i nuovi interfoni.

