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Watch Valley – Vallata degli orologi

Orologio a forma di voliera costruito probabilmente a La Chaux-de-Fonds

Orologio a forma di voliera con organetto a 7 melodie. L'orologio, probabilmente costruito a La Chaux-de-Fond nel 1790, ha una lancetta dei secondi e rintocca tutti i quarti d'ora.
© Swiss National Museum LM-71670

L'insegna di una piccola fabbrica di orologeria fondata nel 1790 sulla facciata di un edificio di La Chaux-de-Fond.

L'insegna di una piccola fabbrica di orologeria fondata nel 1790 sulla facciata di un edificio di La Chaux-de-Fond. La cittadina deve il suo rapido sviluppo nel XIX secolo all'industria orologiera. La maggior parte del lavoro veniva svolto in piccoli laboratori casalinghi.© Service d'urbanisme La Chaux-de-Fonds

Così come le montagne, il formaggio, il cioccolato o le banche, gli orologi sono uno degli stereotipi più diffusi dell’identità elvetica. Da secoli infatti, gli svizzeri sono mondialmente riconosciuti per la loro bravura nell’arte della misurazione del tempo. La produzione orologiera non tocca però in egual modo l’intero paese. Essa si concentra infatti essenzialmente lungo l’arco montano del Giura, nella zona che va da Ginevra a Basilea e che turisticamente è conosciuta con il nome di Watch Valley (Vallata degli orologi).

Delimitazione geografica

In Svizzera, le prime manifatture d’orologi aprirono a Ginevra sin dalla metà del XVI secolo. Il riformatore Calvino, ossessionato dalla puntualità, vedeva di buon occhio la nascita di questo nuovo mestiere. Il suo influsso attirò dalla Francia numerosi rifugiati ugonotti specializzati nell’arte della misurazione del tempo, che diedero un ulteriore fondamentale impulso allo sviluppo della professione, contribuendo a fare della città un centro dell’orologeria riconosciuto a livello mondiale. Ben presto la professione si diffuse verso nord e verso est. Nelle montagne neocastellane, sin dal XVII secolo, intere famiglie si consacrarono alla costruzione di orologi, mentre nella regione vodese della Vallée de Joux il primo laboratorio si stabilì nel 1740. Dalla metà del XIX l’orologeria prese ampiamente piede anche nei cantoni di Berna e Soletta, per poi estendersi nel giro di pochi decenni alle regioni di Basilea e Sciaffusa.

Macchine utensili

Insieme all’orologeria, anche le fabbriche di macchine utensili per la crescente industria fornivano lavoro a queste regioni, allora così come ancora oggi. Alcune di loro sono leader mondiali nella produzione di beni di nicchia. La cittadina vodese di Vallorbe, ad esempio, non ha rivali per quanto riguarda la produzione di lime di precisione, mentre dal 1880 Moutier, nel canton Giura, è rinomata per la produzione di torni automatici a camme a testa regolabile che fin dalla loro apparizione rivoluzionarono l’industria degli orologi.

Regione turistica

È da ormai più di un secolo che il 90 per cento della produzione orologiera elvetica si concentra lungo l’arco giurassiano. Un patrimonio tecnico e artistico che i responsabili della promozione turistica delle regioni interessate hanno deciso di sfruttare, presentandolo sotto un’unica identità: la “Watch Valley – Paese della precisione”. Creata all’alba del XXI secolo, la strada dell’orologeria è lunga circa 200 km. L’itinerario si snoda lungo 38 tappe che costituiscono una sorta di pellegrinaggio tra le manifatture più famose del mondo e musei specializzati, dove vengono svelati alcuni misteri della fabbricazione e si possono ammirare pezzi unici della manifattura orologiera considerati vere e proprie opere d’arte. Fra orologi semplici o lavorati, a pendolo, da taschino, da tavolo, automatici o ancora carillon, ce n’è per tutti i gusti. Ma l’orologeria non è che il filo conduttore di questo viaggio. Ricca di cultura e tradizioni, la Valle degli orologi si propone come una zona tutta da scoprire anche dal punto di vista paesaggistico. I suoi laghi, le montagne, i vigneti o ancora i villaggi caratteristici ne fanno infatti un posto ideale dove paradossalmente perdere la nozione del tempo.

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