La Svizzera e la crisi finanziaria
La crisi scoppiata tra il 2007 e il 2008 negli Stati Uniti, in particolare a causa della bolla speculativa che si era venuta a creare sul mercato immobiliare, ha avuto ripercussioni planetarie. Anche la Svizzera non ne è uscita indenne.
Il franco svizzero si è apprezzato del 10% nei confronti dell'euro dall'inizio dell'anno. Ciò impensierisce esportatori e sindacati. Ma l'impatto di un franco forte per le imprese elvetiche non è omogeneo, osservano gli economisti.
L'UBS e il Credit Suisse dovranno sottostare a regole più severe: è quanto preconizza la commissione d'esperti incaricata dal governo svizzero di trovare una soluzione per limitare i rischi degli istituti "too big too fail".
I governatori delle banche centrali hanno raggiunto domenica l'accordo di Basilea 3, che impone agli istituti requisiti più severi in materia di patrimonio. L'intesa dovrà essere avallata al G20 di novembre a Seul.

