L'economia del dopoguerra
Al termine della Seconda Guerra Mondiale importazioni ed esportazioni subirono un drammatico aumento rispetto ai livelli anteguerra.
Nel 1970 circa, l’industria, che era stato il settore più importante dell’economia, venne scavalcato dai servizi, che tutt’oggi rimangono al primo posto.
Un grosso numero di lavoratori stranieri, in particolare italiani, iniziò a giungere in Svizzera negli anni ’50. L’afflusso di stranieri rallentò negli anni ’70 a causa della recessione provocata dalla crisi petrolifera, ma ricominciò negli anni ’80.
Mobilità interna
Non solo gli italiani arrivarono in cerca di lavoro, anche all'interno della Svizzera si registrò una discreta migrazione di lavoratori.
Lo sviluppo delle industrie del Giura attirarono molti miganti da vari cantoni, soprattutto dal Ticino. La prima immigrazione ticinese, avutasi alla fine del XIX secolo, aveva portato operai e quasi esclusivamente uomini., ma tra gli anni '40 e '70 l'orologeria e l'industria delle macchine utensili, alla ricerca di personale non qualificato, attirarono anche molte donne.
Le condizioni di vita erano così diverse da quelle del Ticino che gli immigranti interni si sentirono stranieri in patria e sovente venivano trattati come tali dai loro compatrioti.
Link a siti esterni
- Structural changes in Swiss employment patterns, 1960 - 2004: graph (in French, German) (click on graph to enlarge) Federal Statistical Office (in French, German) (click on graph to enlarge)
- How Italian immigrants shaped modern Switzerland: book swissinfo (2003)
- Ticinese immigration to the Jura 1870-1970 Mémoires d'ici (in French)
