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Cambiamenti politici

In seguito alla minaccia posta dagli estremisti negli anni ’30 al sistema democratico svizzero, i partiti favorevoli ad una democrazia parlamentare iniziarono a favorire la ricerca di consenso piuttosto che lo scontro.

I socialisti si spostarono verso il centro, e il “blocco borghese” accettò il Partito Socialista (PS) come controparte legittima. Il PS ottenne il primo seggio in Consiglio Federale nel 1943, con l’elezione di Ernst Nobs.

A partire dal 1959 i seggi in Consiglio Federale vengono ripartiti secondo il principio della “Formula Magica”: due seggi ciascuno al Partito Liberale-Radicale (PLR), al Partito Popolare Democratico (PPD) e al Partito Socialista (PS), e un seggio all’Unione Democratica di Centro (l’ex Partito dei Contadini, Artigiani e Borghesi).

Gli ultimi anni del secolo hanno visto la perdita di consenso dei partiti di centro in favore di una maggiore polarizzazione. Nelle elezioni al Consiglio Nazionale del 1995 il Partito Socialista risultava per la prima volta essere il più forte. Tuttavia, nelle elezioni del 2003 il PS è stato spodestato dal partito dell'ala destra, UDC, mentre i tradizionali partiti di centro hanno perso ulteriormente terreno.

La vittoria elettorale dell'UDC a fruttato un secondo seggio in Consiglio federale a spese del PPD.