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Storia

La Repubblica elvetica

Insegna di una taverna di Wattwil nel “Canton Säntis” (nuova finestra)

Insegna di una taverna di Wattwil nel “Canton Säntis”, uno dei cantoni artificialmente creati dalla Repubblica elvetica nel 1798. Cinque anni dopo il cantone venne abolito insieme con altre nuove creazioni – Lemano, Baden, Waldstätten e Lugano. Wattwil ai nostri giorni è San Gallo
© Toggenburg Museum Lichtensteig

I francesi abolirono ogni tipo di governo e di costituzione e ristrutturarono completamente il territorio.

Nonostante la maggior parte dei cittadini dei territori sottomessi fu contenta della disfatta del vecchio regime, molte persone sperarono che quest’ultimo fosse sostituito da una confederazione di tipo analogo, ma nella quale il potere sarebbe stato distribuito in maniera più equa e nel quale tutte le regioni avrebbero goduto degli stessi diritti.

Ma ciò che avvenne non corrispose alle speranze dei cittadini. I rivoluzionari svizzeri istituirono con l’aiuto dei francesi una costituzione per una Repubblica Elvetica centralistica, che fu adottata nell’aprile del 1798.

La distinzione tra cantoni, territori sottomessi e signorie fu abolita, ma i confini amministrativi furono riorganizzati senza tener conto delle premesse storiche. La Dieta fu sciolta e sostituita da un parlamento con due camere, i membri delle quali venivano eletti indirettamente, e dal Direttorio, formato da cinque persone, che rappresentava il governo.

Nonostante il governo fosse in mani svizzere, il paese fu obbligato ad accettare alcune misure impopolari imposte dai Francesi. Tra queste vi erano la garanzia di vitto e alloggio per le truppe francesi, il che costituiva una grossa spesa per i comuni cittadini, ma anche il permesso di usare la Svizzera come paese di transito.

La Svizzera fu anche costretta ad accettare un trattato di alleanza con la Francia, abbandonando così la tradizionale neutralità della Confederazione.

La Repubblica elvetica seguì il modello proposto dai filosofi dell’Illuminismo del XVIII secolo. Questo modello s’intendeva come reazione contro il vecchio sistema autocratico dove tutto il potere era concentrato in poche mani.

La nuova repubblica si basava sulla separazione dei poteri, sul libero mercato, sulla libertà della stampa e sull’eguaglianza dei diritti politici. Tuttavia essa non rispettò i suoi ideali in tutti i suoi aspetti.

La "separazione dei poteri" significa che i tre pilastri del governo sono indipendenti uno dall’altro:

- Il primo potere (il parlamento, potere legislativo) crea le leggi.

- Il secondo potere (l’amministrazione, potere esecutivo) applica le leggi.

- Il terzo potere (il sistema giudiziario) interpreta le leggi.