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La Confederazione si rafforza: il XV secolo

L'arazzo dei “mille fiori” (nuova finestra)

L'arazzo dei “mille fiori”: parte del bottino tolto a Carlo il Temerario a Morat. Il tesoro di Borgogna catturato dai bernesi è ancora in possesso della città.
© Stefan Rebsamen / Bern Historical Museum

La Confederazione non era l’unica potenza in Europa in cui fosse in corso un processo di espansione. I secoli XIV e XV videro la rapida crescita del Ducato di Borgogna, che in meno di un secolo diventò una delle potenze più ricche ed ambiziose dell’Europa occidentale.

Entro la metà del XV secolo il territorio dei duchi di Borgogna si estendeva in maniera discontinua dai Paesi Bassi alla Franca-Contea, ad ovest dell’odierna Svizzera. Il duca Carlo il Temerario, che prese il potere nel 1467, si assunse il compito di unire tutti i suoi possedimenti, ma Berna vide questa intenzione come una minaccia alla sua stessa esistenza.

Nelle battaglie di Grandson, Morat e Nancy, degli anni 1476 e 1477, i bernesi, con il riluttante aiuto dei Confederati, sconfissero l’esercito dei duchi di Borgogna. Lo stesso Carlo cadde nella battaglia di Nancy.

Il guadagno territoriale, conseguenza della vittoria dei Confederati, fu poca cosa. Il beneficiario principale fu invece la monarchia francese, che con la sconfitta del Ducato perse un pericoloso nemico e riassorbì i suoi territori. Altri possedimenti appartenuti a Carlo il Temerario andarono agli Asburgo.

Non è mai corsa troppa simpatia fra Carlo il Temerario e i Confederati. Prima della battaglia di Morat, Carlo annunciò che avrebbe “ucciso qualsiasi svizzero che fosse caduto nelle sue mani, per spazzare via questo popolo rozzo dalla faccia della terra”. I vittoriosi svizzeri risposero per le rime: i soldati di Borgogna in fuga furono “infilzati come oche di Natale” e le loro teste “schiacciate come le noci” – se si deve credere ai racconti dell’epoca. Addirittura l’espressione “crudele come a Morat” entrò nella lingua locale. Un tipo di alga che appare di tanto in tanto nel lago omonimo e che ne colora l’acqua di rosso, è anche conosciuta con il nome di “sangue dei borgognoni” (Sang des Bourguignons)