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Programmi di ricerca nazionali

Il finanziamento pubblico del Fondo Nazionale per la Ricerca Scientifica rappresenta un serio problema politico ed una delle ragioni è lo scetticismo della gente comune riguardo all'importanza e all'utilità di certi progetti. Per questo sono diventati così importanti per i ricercatori sia la pubblicazione di tutte le nuove scoperte, sia il concreto utilizzo di ognuna come base per programmi e tecnologie che apportino reali benefici alla società - e soprattutto la loro divulgazione all'opinione pubblica.

Questo è attualmente l'obiettivo della sezione Programmi Nazionali di Ricerca (PNR), che si occupa di tutti i progetti con applicazioni pratiche sull'intera società svizzera.

Questioni di cuore

Il primo di tali progetti, svoltosi dal 1978 al 1980, fu uno studio sulle disfunzioni cardiovascolari nella popolazione svizzera. Fino ad allora la ricerca si era focalizzata sulle cure; questo studio fu il primo a prendere in considerazione la prevenzione.

Oggi tutti sanno che una dieta equilibrata e un regolare esercizio fisico sono efficaci nella prevenzione di problemi cardiaci. In concreto, però, tali pratiche si sono diffuse solo di recente. In Svizzera la conoscenza di modi per ridurre le probabilità di disturbi cardiaci è diventata di dominio pubblico soprattutto grazie a questo primo PNR.

La scoperta consistè principalmente nel rendersi conto che la migliore soluzione ai problemi di salute di un paese era quella di informare ed incoraggiare le persone a vivere in modo più sano.

La prevenzione venne effettuata per mezzo di corsi, gruppi di auto-aiuto e fiere salutiste. Lo spirito della campagna sopravvive ancora nel festival della salute di Aarau, che attira più di 10 mila visitatori ogni anno

Biotecnologia e mucche pazze

I finanziamenti governativi per la ricerca scientifica negli ultimi anni risultano in progressiva diminuzione, ma molti dei ricercatori che operano nel campo della scienza biologica dispongono oggi di un modo per aggirare il problema: otto anni fa, il FNS diede vita al Programma Prioritario "Biotecnologia" (PPS Biotech).

Il PPS Biotech consiste in un programma di scambio tra università ed aziende. Le aziende forniscono i fondi necessari ed hanno in cambio il diritto di trasformare le scoperte dei ricercatori universitari in prodotti concreti che aiutino il pubblico.

Nel 1996, la divisione PPS Biotech del FNS ha sostenuto i ricercatori che, nell'ambito di un tale "scambio di tecnologie", erano impegnati nello sviluppo di una prova per il morbo della mucca pazza e che risultò nella definizione del test ora utilizzato in tutta Europa.

L'anno successivo, gli stessi ricercatori vollero concretizzare le loro scoperte in un prodotto per il mercato e, sfruttando il programma di scambio delle tecnologie, fondarono una loro compagnia, la Prionics.

La prima conquista della Prionics arrivò nel 2001 con la necessità per l'intera Comunità Europea di controllare la carne bovina per prevenire il morbo della mucca pazza. Fu così che il veloce test sviluppato dalla Prionics diventò una tecnologia cruciale e l'azienda iniziò una collaborazione con la compagnia farmaceutica Roche per i futuri sviluppi. Grazie al successo di questa collaborazione, il "Prionics Check" è ora venduto in tutto il mondo.