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Scienza

Biologia e medicina

L'attore che interpretò Superman, l'americano Christopher Reeve, seguiva attentamente la ricerca scientifica svizzera. Paralizzato dal collo in giù in seguito ad una caduta da cavallo nel 1995, riponeva grosse speranze nella ricerca sulla rigenerazione delle cellule del tessuto nervoso che il neurobiologo Martin Schwab sta portando avanti a Zurigo.

Schwab, uno dei membri del Consiglio Nazionale della Ricerca del FNS, ha già ottenuto successi nella rigenerazione delle fibre nervose nei topi e la continua sperimentazione in quest'area dà speranza a tutti coloro che hanno subito lesioni alla colonna vertebrale. Reeve sperava che il lavoro di Schwab e di altri neuroscienziati europei ad americani gli permetterà un giorno di respirare autonomamente, di muovere le braccia e forse anche di camminare di nuovo. Purtroppo l’attore muore nel 2004 senza poter aver visto realizzare i suoi sogni. Schwab è molto cosciente del fatto che questa ricerca ha ancora un lungo cammino davanti a sè.

La più importante conquista di Schwab arrivò nel 1988. Fino allora si credeva che un midollo spinale danneggiato non avrebbe mai potuto rigenerarsi perché, al contrario di altre parti del corpo, non contiene "fattori di accrescimento del tessuto nervoso".

Schwab scoprì comunque anche un'altra ragione per la quale le lesioni alle cellule nervose di questa parte del corpo erano sempre di tipo permanente: due proteine che inibiscono la rigenerazione del midollo.

Due anni più tardi riuscì a bloccare queste due proteine inibitorie, permettendo in questo modo al midollo di rigenerarsi. Invece di utilizzare la tradizionale chirurgia, per ottenere lo stesso risultato diede ai topi degli anticorpi che agiscono contro le proteine.

Quattro anni più tardi riuscì a curare topi con lesioni spinali per mezzo dell'azione combinata degli anticorpi e di una sostanza che favorisce la crescita. Superman era anche capace di saltare un grattacielo in un sol balzo, la scienza si muove invece a piccoli passi, ma il risultato finale non è certo meno sorprendente.