Il protestantesimo
In Svizzera sono vissuti Ulrich Zwingli e Calvino, due eminenti figure leader della Riforma protestante che sconvolse l'Europa nel XVI secolo. In generale, furono i cantoni agricoli più prosperi e le città destinate a diventare i futuri centri industriali ad adottare la nuova religione. In particolare, Ginevra diventò un baluardo del protestantesimo e un rifugio per coloro, tra i quali lo stesso Calvino, che scappavano dalla persecuzione nei paesi cattolici. Questi profughi diedero a loro volta un importante contributo alla vita intellettuale ed economica della città. I protestanti apprezzavano la razionalità e la laboriosità e per loro la ricchezza rappresentava una ricompensa di Dio, principio che ha contribuito a gettare le basi della prosperità della Svizzera moderna.
La costituzione del 1848 che istituì lo stato federale svizzero nella sua forma attuale fu redatta da radicali protestanti che credevano in una maggiore centralizzazione, indispensabile allo sviluppo di un'economia industrializzata. Lo stato federale creò un sistema monetario con una moneta unica al posto delle diverse valute cantonali ed abolì le barriere commerciali interne.