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Casa e lavoro

Le donne lamentano la difficoltà di conciliare la maternità e il lavoro, e per questo in molte rinunciano a una carriera di successo o addirittura abbandonano dal mondo del lavoro. Le donne continuano ad essere tendenzialmente responsabili della casa e dei figli, mentre è di solito l'uomo a provvedere finanziariamente alla famiglia.

Da ricerche effettuate dal Fondo Nazionale Svizzero risulta che nel 2000 in oltre un terzo delle famiglie quello del padre era l'unico guadagno e per la metà delle famiglie svizzere il padre aveva un impiego tempo pieno e la madre un impiego part-time. Solo nell'1% delle famiglie guadagni, lavoro di casa e cura dei figli erano suddivisi equamente tra i partner.

Il numero delle donne che rientrano nel mondo del lavoro dopo la nascita dei figli è notevolmente aumentato nel corso degli anni '90, anche se molte optano per il part-time. Nel 2001, tra le mamme con figli al di sotto dei 15 anni di età, il 74% era professionalmente attivo, ma la maggioranza lavorava a tempo parziale. Dieci anni prima, nel 1991, la percentuale era del 61%.

Fino al 2005, in Svizzera, la retribuzione del periodo di congedo per maternità non era obbligatorio; ma dal 1° Luglio 2005, le lavoratrici ricevono l'80% del salario per le 14 settimane di durata del congedo. In precedenza solo le fortunate, impiegate in un'azienda socialmente progressista, ricevevano un compenso anche durante le settimane di congedo maternità (di regola per non più di quattro mesi), ma nessun datore di lavoro era tenuto per legge a pagare alcuna contribuzione.

La mancanza di servizi per la cura dei bambini crea ulteriori problemi alle famiglie e soprattutto alle donne. La disponibilità di posti negli asili nido comunali, finanziariamente accessibili a tutti, è ridotta al minimo e le rette richieste da quelli privati sono fuori dalla portata di molte famiglie.

Recentemente le imprese, comprendendo il bisogno di attrarre le donne verso il lavoro, hanno preso alcune iniziative per andare incontro alle famiglie. La federazione delle imprese svizzere ha promosso sforzi per creazione di più servizi e per l’armonizzazione degli orari scolastici, in modo che tutti i bambini di una famiglia si trovino a scuola negli stessi orari. La situazione attuale vede non solo orari sfalsati di inizio e fine delle lezioni, ma intervalli di varia durata, a volte fino a due ore.