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Droghe leggere

L'uso di droghe - leggere o pesanti - è al centro di un dibattito pubblico dalla fine degli anni '60. L'hascisc (canapa, cannabis) è la droga più diffusa e la Svizzera ha una delle percentuali più alte in Europa per quanto riguarda il suo consumo.

Ciò nonostante, un'inchiesta condotta fra adolescenti di età compresa tra 11 e 15 anni dall'Ufficio Federale della Salute nel 2006 ha mostrato che il consumo di cannabis è diminuito rispetto alla punta massima raggiunta nel 2002.

Dalla stessa inchiesta risulta che fra i quindicenni, il 34% dei ragazzi e il 28% delle ragazze ha provato la canapa almeno una volta. Questi risultati riflettono per la prima volta in vent'anni una diminuzione se confrontati alle percentuali emerse in una precedente inchiesta pubblicata nel 2002 e che erano rispettivamente del 46% e del 37%.

Gli analisti attribuiscono il calo ad una maggiore consapevolezza degli effetti legati ad un consumo prolungato, a misure più restrittive prese in ambito scolastico e familiare, e alla chisura forzata di numerosi punti vendita.

Circa un quinto della popolazione di età compresa fra 15 e 64 anni ha fumato hascisc almeno una volta, e fra questi un quarto circa ammette di continuare a farlo.

Si calcola che in Svizzera i consumatori di canapa indiana oscillino tra i 500'000 e i 600'000, per un quantativo complessivo di circa 100 tonnellate di haschish e marijuana all'anno.

La situazione legale

La popolarità della canapa ha aumentato la tolleranza nei confronti di alcune droghe e molti svizzeri sono in favore della completa depenalizzazione del suo utilizzo (non della vendita). Nel 2003 il governo aveva in programma di apportare cambiamenti alla legge in questo senso, ma l'idea creò una tale discussione in parlamento che si concluse con il suo archiviamento. I sostenitori della depenalizzazione hanno allora proposto l'iniziativa popolare "Per una politica della canapa che sia ragionevole e che protegga efficacemente i giovani" che, avendo raccolto più di 100'000 firme, verrà sottoposta al voto a livello nazionale.

Non tutti sono in favore della depenalizzazione. Nel Canton Ticino, le autorità hanno lanciato nel 2003 un'offensiva ai coltivatori e venditori di canapa che ha ottenuto la chiusura di 70 negozi e la distruzione di 60 piantagioni. Anche le Nazioni Unite, in precedenza molto critiche sulla politica svizeera in materia di droghe, hanno elogiato l'operato delle autorità ticinesi.

Nel 2004 le regioni nord-occidentali della Svizzera hanno intrapreso un'azione meno drastica in questo ambito, con un progetto congiunto tra Svizzera e Germania di informazione rivolto ai giovani per aiutarli a smettere l'utilizzo della canapa.