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Politica

Politici part-time

Il parlamento svizzero non è composto da politici di professione. Le camere si riuniscono solo 4 volte all'anno per sessioni di 3 settimane.

Molti analisti sono comunque concordi nel ritenere necessaria una riforma per rendere il Parlamento più efficiente e salvaguardare la democrazia.

In primo luogo, i deputati non riescono sempre a concludere il programma delle varie sessioni nonostante l'orario di lavoro prolungato.

In secondo luogo, i membri dell'Assemblea federale vengono remunerati relativamente poco per la loro attività politica dato che già traggono il principale guadagno da un'attività professionale. Poichè la paga dipende dal numero di giorni passati svolgendo attività parlamentare, il sistema sfavoreggia i nuovi membri e i rappresentanti dei partiti minori o indipendenti, che generalmente non ottengono un posto nelle commissioni. La preoccupazione è quindi che solo i membri dei grossi partiti o i politici benestanti trovino la volontà di candidarsi in politica.

Allo stesso tempo, lo stipendio principale di alcuni membri dell'Assemblea è frutto di una posizione nel consiglio di amministrazione di una o più grosse aziende, da qui la paura riguardo a possibili conflitti di interesse. Le ripetute richieste di trasparenza sulle fonti di guadagno dei politici si scontrano però con i sostenitori del concetto di guadagno come fatto privato.

Nonostante i problemi che comporta il sistema dei politici part-time, l'opposizione generale alla loro trasformazione in professionisti è molto forte. È convinzione comune che con il sistema attuale i parlamentari siano più vicini ai problemi degli elettori e che, facendo anch'essi parte del mondo del lavoro, possano portare la loro esperienza professionale all'interno delle discussioni parlamentari.

Dato il sempre crescente carico di lavoro, molti credono che sia necessario un aumento della paga dei membri per permettere loro di assumere uno o più assistenti; questa proposta, presentata nel 1992, è stata massicciamente rifiutata alle urne e rimane talmente controversa che, se in futuro il Parlamento dovesse decidere in proposito, si può stare certi che ci sarà un ricorso al referendum popolare.