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San Gallo

Cartina della Svizzera (nuova finestra)

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La Centrale emergenze di San Gallo (nuova finestra)

La Centrale emergenze di San Gallo (in primo piano), opera dell'architetto spagnolo Santiago Calatrava© St. Gallen-Bodensee - Tourismus

La cattedrale di San Gallo e la zona circostante (nuova finestra)

La cattedrale di San Gallo e la zona circostante fanno parte del patrimonio culturale dell'UNESCO© St Gallen-Bodensee Tourismus

San Gallo è la capitale del cantone omonimo; si trova nella Svizzera nord-orientale, in una vallata tra due distese collinose. È soprannominata "la città dai mille gradini" per il gran numero di scalinate costruite sulle colline che la circondano.

La città è il centro economico della Svizzera orientale. L'industria tessile di San Gallo risale al XV secolo e divenne famosa per la produzione di tessuti, ma soprattutto per i pizzi. Per mantenere la sua posizione di predominio sul mercato fu pioniera nella meccanizzazione dell'industria. La città ha superato nel corso degli anni varie crisi del settore tessile, ma ancora oggi la sua industria meccanica specializzata gode di una reputazione internazionale.

La stragrande maggioranza delle imprese cittadine sono attualmente attive nel settore dei servizi, mentre per quanto riguarda l'industria oltre al tessile, si distinguono l'industria delle macchine utensili e quella della carta.

L'università cittadina, fondata nel 1898 come "accademia di commercio", è specializzata nelle facoltà commerciali, legge e scienze sociali. La facoltà di economia è considerata una delle più prestigiose a livello europeo.

Un migliao di anni prima della fondazione dell'università, San Gallo godeva già di una certa reputazione come centro culturale ed educativo grazie alla biblioteca della locale abbazia. Ancora oggi la stessa biblioteca è un tesoro culturale iscritto nell'elenco del patrimonio UNESCO, sia per l'architettura settecentesca dell'edificio, sia per i manoscritti medievali che contiene, alcuni dei quali risalgono al IX secolo.

La città è un importante nodo ferroviario, capolinea orientale dei collegamenti diretti che, attraversando il paese, la collegano alla città e all'aeroporto di Zurigo, a Berna, a Ginevra e all'aeroporto di Ginevra. Altre linee uniscono San Gallo alla valle del Reno, al Lago di Costanza e alla Svizzera centrale. Il traffico di linea del piccolo aeroporto di San Gallo – Altenrhein, sul confine con l'Austria, offre collegamenti con Vienna, ma è principalmente utilizzato per il traffico privato.

Nel 1992 la città di San Gallo ha ricevuto il premio Wakker, attribuito annualmente dall'Heimatschutz Svizzera (organizzazione che si occupa della salvaguardia del patrimonio svizzero) al comune che meglio ha saputo conciliare il patrimonio storico con le necessità di modernizzazione.

Storia

 

La città deve il suo nome al monaco irlandese San Gallus, che nel VII secolo fondò un eremo nella zona e che diventò in seguito una delle più grandi abbazie benedettine d'Europa. Per molti secoli l'abate fu anche il signore della città e dei territori confinanti.

La città conquistò l'indipendenza nel 1415 e sia l'abbazia sia la città diventarono nella metà del XV secolo "paesi alleati" della Confederazione svizzera. Il cantone di San Gallo entrò a far parte della Confederazione come membro paritario nel 1803.

  • Cantone: San Gallo (SG)
  • Superficie: 39,41 kmq
  • Popolazione (città): 73'544 ab. (2012)
  • Popolazione (agglomerato): 151'359 ab. (2011)
  • Altitudine: 675 m s.l.m.
  • Lingua: tedesco, dialetto svizzero-tedesco sangallese (parlata)

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