Materie controverse
La Svizzera sta compiendo uno sforzo di ripensamento del proprio sistema educativo per adattarsi ai requisiti posti dalla globalizzazione e dalle crescenti necessità di interscambio con gli altri paesi. Lo scopo dell’istruzione non deve limitarsi ad assicurare un’adeguata preparazione degli allievi, ma deve fornire loro la capacità di adattarsi ai rapidi cambiamenti del mondo del lavoro e del mondo in generale.
Tra le materie che più vedono la concentrazione di questi sforzi vi sono la lettura e la scrittura nella propria lingua madre.
Una delle principali cause di disaccordo negli ultimi anni è l’introduzione dello studio della lingua inglese a partire dalla scuola elementare. Tradizionalmente, la prima lingua straniera insegnata era sempre una delle altre due lingue nazionali.
La spinta all’introduzione dell’inglese è venuta dal direttore cantonale della pubblica istruzione di Zurigo nel 2002 e altri cantoni tedeschi ne hanno seguito l’esempio. La scelta ha incontrato la ferma disapprovazione degli svizzero-francesi che hanno visto la loro lingua relegata in posizione secondaria.
Le obiezioni a una generale introduzione dell’inglese a partire dalla seconda classe elementare sono principalmente due:
- la promozione di una lingua non-svizzera rappresenterebbe un'implicita minaccia alla coesione nazionale
- la troppo giovane età dei bambini al secondo anno di scuola elementare per l'apprendimento di una lingua straniera
Un ulteriore problema è rappresentato dalla mancanza di corpo docente qualificato nell'insegnamento dell’inglese.
I fautori dello schema rispondono alle obiezioni sostenendo che:
- l'importanza internazionale dell'inglese è innegabile e diventata necessaria mentre per l'apprendimento di una delle lingua nazionali c’è sempre tempo
- per quanto riguarda l’età, i bambini imparano le lingue straniere con facilità, specialmente se insegnate in modo divertente, ed hanno un particolare stimolo verso l’inglese che viene considerato "cool"
Un altro cambiamento proposto ai programmi scolastici è l’introduzione dell’informatica, da effettuarsi al livello secondario I. Alcuni cantoni utilizzano però sistemi informatici didattici già dale classi elementari.
Anche l’insegnamento delle materie religiose ha provocato controversie. In alcuni cantoni la materia è stata addirittura eliminata dai programmi per ragioni finanziarie, in altri si dibatte sull’opportunità dell’insegnamento cristiano nei programmi scolastici, e/o sulla necessità di rivedere la materia ampliandola per includere le altre realtà religiose presenti nel paese.