Ricchezza
La Svizzera è un paese prospero e il benessere è piuttosto diffuso. Naturalmente esistono grosse differenze in termini di benessere. Le differenze possono apparire meno evidenti rispetto ad altri paesi, ma questo si deve alla riservatezza percui la ricchezza rimane una faccenda privata di cui non si parla quasi mai e che il buon gusto vieta di ostentare.
Nel 2007, 8 cittadini svizzeri figuravano nella classifica della rivista americana Forbes delle 500 persone più ricche del mondo. Tra queste solo uno, Ernesto Bertarelli (76°), figurava tra i primi 100, con un patrimonio valutato a 8,8 miliardi di dollari.
La Svizzera attrae i benestanti di molti paesi; nella classifica redatta dalla rivista svizzera Bilanz, tra i primi dieci più ricchi residenti del paese nel 2005, figurano 5 stranieri. Secondo la rivista il patrimonio combinato dei primi dieci si valuta a 103 miliardi di franchi (78 miliardi di dollari).
Sempre nella classifica di Forbes, tra i primi 500 figuravano 15 stranieri residenti in Svizzera, la maggior parte dei quali tedeschi. Il più ricco abitante della Svizzera rimane comunque Ingvar Kamprad, il fondatore della catena di mobilifici IKEA, la cui fortuna viene calcolata in 33 miliardi di dollari, e che lo piazza al 4° posto tra i più ricchi del mondo.
La rivista Bilanz ha stimato la ricchezza combinata dei dieci più ricchi abitanti della Svizzera a 123 miliardi di franchi. La ricchezza dei primi 300 invece supera il PIL della Svizzera che è pari a 446 miliardi di franchi.
«Provengo da una delle migliori famiglie della sponda destra del lago di Zurigo, la cosiddetta Costa d'oro. (...) In fatto di soldi, in casa, vigeva la tipica discrezione elvetica. Si hanno, ma non si mostrano, si bandisce lo sfarzo e si predilige la solidità, tutto sembra roba da poco, ma costa una fortuna. Non si mangia caviale da piatti d'oro, ma si mangia la minestra da piatti che sembrano comprati all'ABM (catena di supermercati a buon mercato), ma che in effetti valgono almeno mille franchi l'uno.»
Fritz Zorn (1944 - 1976) "Mars"
