Ricerca e sviluppo
L'economia svizzera non punta alla produzione di massa: si basa su un lavoro di qualità e su una manodopera altamente qualificata. Molte aziende perseguono una "strategia di nicchia" concentrando la propria attività su una gamma limitata di prodotti di alta qualità. Questo ha permesso anche ad aziende di piccole dimensioni di riuscire ad imporsi sul mercato mondiale nella loro specialità.
L'industria chimica costituisce un ottimo esempio pratico di questa strategia dato che la produzione di nicchia riguarda il 90% dei prodotti in commercio. Il principale vantaggio della strategia è lo stimolo alla diversificazione e, per restare all'esempio dell'industria chimica, questo settore propone una gamma di oltre 30'000 prodotti.
Tra i settori economici che riscuotono più successo si possono citare la microtecnica, l'alta tecnologia, la biotecnologia, le competenze bancarie e assicurative e l'industria farmaceutica.
I prodotti svizzeri in generale hanno prezzi elevati perchè i consumatori sono disposti a pagare di più per la qualità. Questa situazione impedisce però alle aziende svizzere di riposare sugli allori: è vitale che la qualità venga mantenuta investendo nella ricerca e nello sviluppo. In Svizzera il numero di addetti nel campo della ricerca è superiore a quello degli altri paesi industrializzati.
Nel 2004 il 2.9% del prodotto interno lordo (PIL) è stato investito nel settore della ricerca, una percentuale fra le più alte al mondo. Il 70% dei fondi proveniva dal settore privato, il 23% da Confederazione e Cantoni, il resto da fonti diverse, tra le quali le le Università.
