Cambiamenti strutturali
La struttura dell'economia svizzera ha subito una notevole trasformazione alla fine del XX secolo; l'occupazione nel settore agrario è l'esempio più rappresentativo con un calo del 25% tra il 1985 e il 1995.
Industrie tradizionalmente importanti come l'edilizia e l'ingegneria si sono gradualmente ridimensionate, mentre la maggior parte delle attività del settore terziario hanno fatto registrare una costante crescita.
Nel 2006 il settore dei servizi contava il 72% degli occupati. Dei restanti, il 24% circa era impiegato nell'industria e nell'artigianato e solo poco più del 4% nel settore agricolo e forestale.
Tra i settori con le più ampie potenzialità di sviluppo troviamo la bio-tecnologia, la biologia molecolare e la medicina; la Svizzera, con le sue industrie farmaceutiche e i suoi politecnici federali, è ben equipaggiata per affrontare le sfide che queste discipline porranno nel prossimo futuro.

