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Tradizioni invernali

Piccoli cantori della stella a Flühli, Canton Lucerna. (nuova finestra)

Piccoli cantori della stella a Flühli, Canton Lucerna. Il giorno dell'Epifania, gli scolari in costumi da re magi vanno di casa in casa accompaganti da un portatore della stella.© julia slater / swissworld.org

Un "Kläuse" di San Silvestro "bello" a Urnäsch, Canton Appenzello-esterno. (nuova finestra)

Un ''Kläuse'' di San Silvestro ''bello'' a Urnäsch, Canton Appenzello-esterno.© julia slater / swissworld.org

Il Vogel Gryff a Basilea (nuova finestra)

Il ''Vogel Gryff'' si inchina per salutare gli spettatori alla fine della danza sul Mittlere Brücke (ponte di mezzo) che collega le due sponde di Basilea. Il grifone sta ben attento a dare sempre le spalle alla riva sinistra e non si inoltra mai oltre la metà del ponte.
© julia slater / swissworld.org

Numerose tradizioni vengono celebrate in diverse regioni della Svizzera durante i mesi invernali.

Epifania

L'Epifania cade il 6 gennaio ed è conosciuta come il "giorno dei tre re" perchè, tradizionalmente, celebra il giorno in cui i tre re magi presentarono i doni al bambin Gesù.

Un'usanza largamente diffusa in questa giornata sono i "canti della stella" che assumono forme diverse in diverse regioni del paese (in alcune zone si tengono addirittura prima del Natale), ma che prendono tutti il nome dalla stella che viene portata dai cantori e che simboleggia la cometa che guidò i tre re magi della storia biblica.

La processione di cantori, tra cui molti indossano costumi da re magi, può andare di strada in strada, di casa in casa o radunarsi semplicemente nella piazza principale del villaggio. Nella valle vallesana della Lötschental la festa ha luogo il 5 gennaio e i re in elaborati costumi procedono a dorso di cavallo accompagnati da numerosi giullari.

Feste secolari

Anche altre feste senza connotazione religiosa si svolgono intorno al 6 gennaio. A Svitto, per esempio, si tiene un tradizionale concorso di abilità con la frusta; la folla può inoltre assistere alla colorata processione dei "giapponesi", un'associazione carnascialesca in costumi di stile giapponese, accompagnata da tre cavalieri e da una banda, che getta caramelle ai bambini al suo passaggio.

I "Kläuse" di San Silvestro

I "kläuse" di San Silvestro celebrano il nuovo anno con una tradizione quasi esclusivamente confinata all'area che circonda il villaggio di Urnäsch, nel semi-cantone di Appenzello esterno.

I "Kläuse" più famosi indossano maschere femminili o maschili e costumi con enormi campanacci da mucca al collo oltre a imponenti copricapi su cui sono raffigurate scene locali tipiche. Questi sono conosciuti come i "Kläuse belli". Di "Kläuse" ne esistono però altre due varianti: i "brutti", che indossano maschere demoniache arricchite a volte da enormi corna e abiti grezzi fabbricati con fogliame e rami secchi, e i "Kläuse della foresta" con costumi fatti solo di fogliame.

I Kläuse, tutti uomini, marciano in piccoli gruppi di fatttoria in fattoria dove, esibendosi in una sorta di canto yodel, portano gli auguri di buon anno.

I "Silvesterkläuse" celebrano l'inizio del nuovo anno il 13 gennaio, secondo il calendario giuliano che è sfalsato di 13 giorni rispetto al calendario gregoriano. Gli abitanti di Appenzello, a maggioranza protestanti, rifiutarono nel 1582 la riforma del calendario decretata da papa Gregorio XIII, e che vedevano come un'imposizione di Roma. (Per dovere di cronaca, il semi-cantone protestante di Appenzello esterno accettò finalmente il calendario gregoriano nel 1798.)

Il Vogel Gryff a Basilea

La festa del Vogel Gryff si tiene a Kleinbasel, il quartiere della città di Basilea sulla riva destra del Reno che è il diretto rivale dei quartieri "ricchi" della riva sinistra. La data della festa è stabilita con rotazione triennale il 13, il 20 o il 27 gennaio.

Tre figure araldiche, il "Vogel Gryff" (un grifone), il "Wild Maa" (un uomo selvaggio) e il "Leu" (un leone) danzano per le strade del quartiere accompagnate da tre battitori, tre portatori di stendardi e quattro "Ueli" (buffoni), che raccolgono offerte per i poveri di Kleinbasel.

Sebbene la festa prenda il nome dal Vogel Gryff, la figura che ne segna l'inizio è il Wild Maa che percorre un tratto del Reno a bordo una zattera formata da due picccole imbarcazioni unite fra loro. Durante la navigazione presta particolare attenzione a volgere sempre le spalle alla riva sinistra, in segno di disprezzo della popolazione di Kleinbasel per i propri vicini.

Altre usanze

Una tradizione ben conosciuta della valle dell'Engadina alta nei Grigioni è la "schlitteda", una processione di slitte trainate da cavalli che viene effettuata in diversi villaggi durante le fine-settimana del mese di gennaio.

Sul davanti di ogni slitta siede una donna in costume tradizionale, mentre un uomo in frac e cappello a cilindro la guida da dietro.