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Maschere

Una maschera della Lötschental (nuova finestra)

Una maschera della Lötschental© picswiss

La Lötschental, una delle valli del Canton Vallese, è famosa per la tradizione degli Tschäggättä che si celebra nel mese di febbraio. Secondo una regola non scritta, solo gli uomini ancora celibi possono praticare questa usanza. Si aggirano per il villaggio indossando maschere maschere di legno dall'aspetto feroce e spaventoso, tuniche di pelle di pecora e guanti ricoperti di nerofumo, scagliandosi occasionalmente contro chiunque si trovi sulla loro strada (in particolare le giovani donne).

Il nome "Tschäggättä", che nel dialetto locale significa "pezzati", deriva dalle tuniche bianche e nere che le maschere indossano.

Le maschere sono intagliate a mano ed ognuna ha un aspetto diverso e originale anche se è sempre rispettato il tratto comune che prevede denti animaleschi e occhi sporgenti. Le maschere vengono ritenute riflesso della natura indomita della valle. Un'ulteriore interpretazione le vuole espressione di anarchia e ribellione di una società contadina largamente dominata dalla chiesa.

Questa tradizione ha origine nel tempo in cui la valle restava isolata dal resto del mondo per tutta la stagione invernale. Al contrario di altre usanze legate a maschere tradizionali svizzere, i Tschäggättä non si sono mai organizzati formalmente in alcun modo. Le processioni hanno iniziato a tenersi in date specifiche soltanto verso la fine degli anni '60, quando i giovani abbandonarono in massa la valle in cerca di lavoro rischiando di far scomparire la tradizione.