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La svizzera e i suoi inni nazionali

"Quando bionda aurora il mattin c’indora...".© swiss-image.ch/Andy Mettler

Gli inni nazionali, così come li conosciamo noi oggi, sono un fenomeno piuttosto recente. Hanno visto la luce con lo sviluppo degli stati nazionali moderni in Europa verso la fine del XVIII secolo, quando si fece sentire l’esigenza di avere dei simboli di identità nazionale. Da quel momento in poi le bandiere e gli stemmi assunsero la funzione di rappresentare visivamente i singoli Stati e gli inni nazionali ne divennero espressione sonora. Siccome solo pochissimi Paesi avevano già un proprio inno, spesso fu necessario comporli in tempi più o meno rapidi.


In molti Paesi si sono semplicemente convertite in inni nazionali antiche canzoni popolari, in altri sono state composte nuove melodie, spesso in tutta fretta. Ad esempio il compositore dell’inno nazionale costaricense ebbe solo tre giorni di tempo per dar vita alla sua opera, questo perché l’inno serviva con urgenza per un importante ricevimento diplomatico. Il suo lavoro è tuttora molto apprezzato.
Tutta un’altra storia per l’inno nazionale svizzero, che ha dovuto attendere ben 140 anni dalla sua nascita nel 1841 prima di essere introdotto ufficialmente.

«Quando bionda aurora il mattin c’indora...»

L’inno attuale, il cosiddetto Salmo Svizzero, ha debuttato nel 1841 per poi essere suonato in occasione di varie feste di carattere patriottico. Tra il 1894 e il 1953 il Consiglio federale (il governo svizzero) ricevette ripetute richieste per dichiarare ufficialmente questo salmo inno nazionale. Il Consiglio federale riscontrò tuttavia una scarsa accettazione da parte della popolazione e sostenne l’idea che doveva essere il popolo a scegliere l’inno, cantandolo regolarmente.

«Ci chiami, o Patria»
Un altro importante “aspirante” inno nazionale era la nota canzone «Ci chiami, o Patria», che veniva spesso cantata ad eventi politici e militari. 
Il testo fu scritto da Johann Wyss, meglio noto come co-autore della classica storia per bambini «La famiglia Robinson». Si cantava sulla stessa musica dell’inno britannico «God save the Queen» (questa melodia fu utilizzata anche da molte altre case reali dell’epoca). Tuttavia, con l’intensificarsi dei contatti internazionali nel XX secolo, occasionalmente vennero a crearsi situazioni imbarazzanti, quando entrambi gli inni nazionali, svizzero e britannico, dovettero essere eseguiti a una stessa manifestazione.
Pertanto nel 1961 il Consiglio federale decise di introdurre provvisoriamente un nuovo inno nazionale. Nel 1979 si svolse così un concorso per trovarne uno adatto, ma nonostante le numerose proposte presentate, il 1° aprile 1981 il Consiglio federale optò per dichiarare definitivamente il Salmo Svizzero inno nazionale svizzero.

Alla ricerca di un nuovo inno

La ricerca di un nuovo inno più moderno è tuttora in corso.
Il 1° agosto 2013 la Società svizzera di utilità pubblica, che organizza eventi patriottici come la festa federale del 1° agosto sul Rütli, ha comunicato l’intenzione di lanciare un grande concorso di idee entro fine anno. L’inno nazionale dovrà avere un’impostazione più moderna pur attenendosi a regole severe: «Il testo deve rispecchiare il significato e lo spirito del preambolo della Costituzione federale, i suoi valori. La giuria dovrà anche stabilire se la musica dell’inno nazionale può essere rivisitata restando comunque riconoscibile». Vi terremo aggiornati.