Biocarburanti
I biocarburanti sono carburanti prodotti con materiali organici e non emettono quantità di CO2 superiori a quelle fissate nelle piante dalle quali sono stati prodotti.
Esistono diversi tipi di biocarburanti:
Il biogas
Il biogas viene impiegato come carburante per veicoli a motore. È prodotto dalla fermentazione di vegetali e scarti del legno. La città di Berna sta pionieristicamente sviluppando l'utilizzo di biogas a partire dalle melme di fognatura per la motorizzazione dei mezzi pubblici. La maggior parte delle attuali (2006) stazioni di rifornimento si trova nell'agglomerato zurighese.
Se i milioni di tonnellate di rifiuti organici prodotti in Svizzera ogni anno venissero utilizzati per la produzione di biogas, la quantità di carburante ottenuta permetterebbe a 100'000 veicoli una percorrenza di 10'000 Km all'anno.
Il biogas non è impiegato unicamente per i veicoli a motore, ma anche per il riscaldamento e l'energia elettrica.
Il bioetanolo
Il bioetanolo è principalmente un additivo per benzina e diesel che può però essere anche utilizzato puro in veicoli predisposti, come avviene notoriamente in Brasile. Questo carburante è prodotto da materia vegetale.
In Svizzera il primo carburante ad impiegare un 5% di bioetanolo nella miscela è chiamato bEnzin5 (in francese essEnce5); il suo costo è pari a quello della benzina e le vetture non abbisognano di alcuna modifica per utilizzarlo.
Una prima stazione di rifornimento di carburante E85, con una miscela all'85% di bioetanolo, è stata aperta in Svizzera nel luglio 2006. Al contrario della precedente, questa miscela richiede un'apposita predisposizione sia dei veicoli, sia delle pompe di servizio.
Un impianto pilota per la produzione di etanolo è stato aperto nel Canton Soletta nel 2004, dove vengono impiegati gli scarti del legno come materia prima. Altri impianti, a base di scarti dell'agricoltura, sono in programma. La Svizzera mira a produrre almeno il 50% del suo fabbisogno di bioetanolo.
I primi veicoli a carburante flessibile (Flexible Fuel Vehicle), in grado di impiegare alternativamente benzina o bioetanolo, sono stati lanciati sul mercato svizzero nel 2006.
Il biodiesel
Il biodiesel può essere fabbricato a partire da oli vegetali, generalmente di colza, grazie ad un particolare processo chimico. Anche gli oli di frittura usati si prestano alla trasformazione. Il biodiesel produce meno particolato rispetto ai diesel tradizionali e pochissimo zolfo. Questo carburante può essere utilizzato puro o miscelato al diesel convenzionale.
Tendenze
I fautori dei biocarburanti sostengono che la semplice aggiunta di un 5% di bioetanolo ai carburanti tradizionali, ridurrebbe le emissioni di CO2 della Svizzera di 830'000 tonnellate, pari al 20% del totale delle riduzioni richieste al paese dal protocollo di Kyoto.
Da un punto di vista economico poi, lo sviluppo del settore dei biocarburanti creerebbe molti posti di lavoro, soprattuto in settori come agricoltura e silvicultura duramente colpiti negli ultimi anni, oltre a ridurre la dipendenza della Svizzera dalle forniture straniere.
Questi aspetti positivi sono però frenati dai costi di produzione dovuti alle enormi quantità di energia richieste, che nelle condizioni attuali non rendono il cambio di tendenza economicamente viabile.
Link a siti esterni
- Metti una patata nel motore swissinfo 2004
