Alberi e leggende
Il tiglio di Morat
Uno degli alberi più conosciuti della Svizzera, per la storia cui è legato, è il tiglio di Morat. Contrariamente al a quanto si può pensare, non si trova però nella cittadina di Morat, ma a 17 Km di distanza, nella città di Friburgo. Il tiglio commemora la battaglia di Morat del 1476, in cui le truppe guidate dai bernesi distrussero l'armata di Carlo il Temerario, duca di Borgogna. Narra la leggenda che un messaggero strappò il ramo di un albero che si trovava sul campo di battaglia e, brandendolo in segno di vittoria, corse con la buona notizia fino a Friburgo, per poi accasciarsi al suolo ormai esanime; e il ramo mise radici proprio nel punto in cui cadde il giovane.
Sfortunatamente la storia è piuttosto inverosimile poiché sembrerebbe che l'albero in questione sia - o era - addirittura più antico della battaglia. In ogni caso il tiglio fece una fine ingloriosa: nel 1983, un automobilista ubriaco ci si schiantò contro. Continua comunque a sopravvivere grazie a una talea fatta con i resti dell'albero originale che è stata piantata in una zona più tranquilla. Per quanto riguarda l'eroico messaggero, egli viene ricordato ogni anno nella prima domenica di ottobre, quando circa 8'000 sportive e sportivi ripercorrono i sui passi nella corsa Morat-Friburgo.
Il tiglio di Linn
Un altro albero con una storia alle spalle è il tiglio di Linn, nei pressi di Brugg nel Canton Argovia. Secondo la leggenda l'albero cresce sulla fossa dove furono sepolte le vittime della peste. La leggenda vuole che l'intera popolazione di Linn fosse stata sterminata dal contagio, risparmiano un solo sopravvissuto. Poichè anche il carrettiere che aveva il compito di portare i cadaveri ad un distante cimitero era morto, il sopravvissuto dovette trovare un modo per liberarsi dei corpi e li gettò perciò in una fossa comune sotto l'albero.
La storia si riferisce con tutta probabilità alla peggiore epidemia mai registrata nella zona, la peste del 1660 che uccise più di due terzi della popolazione. Per quanto riguarda il tiglio, è sicuro che esistesse già all'epoca della peste: la sua età viene stimata tra i 600 e gli 800 anni. Oggi ha raggiunto dimensioni imponenti ed un diametro di 3,4 metri.
L'albero è sopravvissuto a numerosi tentativi di eliminazione: in più occasioni sono stati accesi fuochi nel suo tronco cavo, prontamente estinti; l'ultimo tentativo di qualche malintenzionato risale al 1990, quando è stato scoperto un principio di avvelenamento.



