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Ambiente

Lo scioglimento dei ghiacciai

Il ghiacciaio del Trift nelle vicinanze del passo del Grimsel.

Il ghiacciaio del Trift nelle vicinanze del passo del Grimsel. La lingua del ghiacciaio si è trasformata in lago e il sentiero che permettteva l'attraversamento del ghiaccio stesso è stato sommerso; nel 2005 è stato sostituito da una passerella sospesa della lunghezza di 102 metri. © Robert Boesch, ST/swiss-image.ch

La Commissione Glaciologica Svizzera - la cui fondazione risale al 1869 - tiene sotto attenta osservazione i movimenti e la densità dei ghiacciai, quali ottimi indicatori della tendenza generale del clima. Negli ultimi anni si è constatata una generale riduzione dei ghiacciai sia in lunghezza sia in volume, anche se si possono evidenziare sensibili differenze fra le varie regioni. Durante il periodo di osservazione 2004/2005, degli 87 ghiacciai presi in esame, 79 si sono ritirati e 7 sono rimasti stazionari. La diminuzione più marcata si è verificata nel ghiacciaio del Trift (Canton Berna) che ritiratosi di ben 216 metri; il lago che si trova all'imbocco del ghiacciaio viene ritenuto responsabile della la velocità con cui è avvenuto il ritiro.

Gli abitanti dei paesi sottostanti ai ghiacciai, consci che lo scioglimento di quest'ultimi non comporterà solo il graduale aumento della quantità d'acqua riversata a valle, guardano al fenomento con preoccupazione. Il pericolo è che buona parte di quest'acqua possa temporaneamente venire trattenuta da sbarramenti naturali di massi, ma che questi prima o poi possano cedere, lasciando via libera a paurosi torrenti d'acqua e detriti capaci di distruggere ogni cosa sul loro cammino.

Nonostante lo scioglimento dei ghiacciai rappresenti un'indubbia minaccia e la loro ritirata stia avvenendo in modo paurosamente rapido, conviene ricordare che negli ultimi secoli i dati relativi a questo fenomeno hanno già subito grosse fluttuazioni. L'attuale periodo di surriscaldamento è pero' il primo in cui, oltre alle cause naturali, l'azione dell'uomo è un fattore aggiuntivo non secondario. Storici e scienziati parlano di "periodo di surriscaldamento medievale" e "piccola era del ghiaccio", entrambi accaduti nell'ultimo millennio. C'è disaccordo sulle date esatte a cui fare risalire questi due eventi, ma è certo che il periodo che va dalla metà del 1600 alla metà del 1800 è stato senz'altro molto più freddo di quello attuale.