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Ambiente

La politica climatica

Il Parlamento svizzero ha ratificato il Protocollo di Kyoto sul cambiamento climatico nel 2003. La Svizzera si è impegnata a ridurre entro l'anno 2010 le proprie emissioni di CO2 del 10% rispetto ai valori del 1990.

Alcuni esperti dubitano però che l'obiettivo possa essere raggiunto. Nel 1990 le emissioni di gas a effetto serra erano pari a 53,3 milioni di tonnellate; nel 2000 si erano ridotte solo a 52,7 milioni di tonnellate. L'autorevole organizzazione ambientalista Germanwatch, che valuta i risultati dei paesi in materia di politica climatica, classificava la Svizzera al 10° posto tra i 56 paesi analizzati nel 2007. (La classifica era guidata dalla Svezia, seguita dal Regno Unito; l'Italia si piazzava 31esima, gli Stati Uniti 53esimi e, in ultima posizione, l'Arabia Saudita.)

Nel 2000 è entrata in vigore una nuova legge sulle emissioni di CO2  che vincola legalmente agli obiettivi di Kyoto. Da allora, circa un migliaio di aziende svizzere hanno mosso volontariamente passi nella direzione della riduzione delle emissioni di CO2  raggiungendo risultati incoraggianti.

Nonostante questi sforzi, a partire dal 2005 è apparso chiaro che tali misure non saranno sufficienti e si sta rivelando difficile il raggiungimento di un accordo sul  modo migliore di affrontare la questione.

Il "centesimo climatico"

Nell'ottobre 2005 è stata introdotta a titolo sperimentale una tassa sui carburanti per veicoli detta "centesimo climatico" che eleva il prezzo di questi ultimi di 1,5 centesimi per ogni litro. Il governo propose anche una tassa d'incitazione sui combustibili da riscaldamento pari a 9 centesimi per ogni litro, rifutata in sede parlamentare dove si optò invece per l'introduzione del "centesimo climatico" anche in questo settore.

Il "centesimo climatico" è una misura volontaria di prelevamento da parte degli attori economici privati. Le somme raccolte vengono messe a disposizione di progetti per la riduzione delle emissioni di CO2. La tassa di incitazione sarebbe invece stata ripagata alla popolazione attraverso misure economiche quali, ad esempio, una minima riduzione dei premi delle assicurazione sanitaria obbligatoria.

Una tassa di incitazione verrà introdotta gradualmente a partire dal 2008 se il "centesimo climatico" non avrà contribuito a ridurre sufficientemente el emissioni.

Pîù aspettiamo ad introdurre una tassa di incentivazione, più costosi saranno gli adeguamenti ... la Svizzera dovrebbe avere il coraggio di andare oltre gli obiettivi del protocollo di Kyoto."

Phillippe Thalmann, economista, Politecnico Federale di Losanna EPFL, 2006

Poichè i cambiamenti climatici non conoscono confini, la Svizzera è in favore di un approccio internazionale nell'affrontare il problema.

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