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Ricerche sulla biodiversità

Thomas Spiegelberger esamina un lotto sperimentale vecchio di 70 anni sullo Schynige Platte. (nuova finestra)

Thomas Spiegelberger esamina un lotto sperimentale vecchio di 70 anni sullo Schynige Platte, al fine di determinare l'impatto dell'intervento umano sull'ecosistema delle montagne.© Priska Ketterer © nfp48

Nel quadro della partecipazione alla Convenzione dell'ONU sulla biodiversità, i ricercatori svizzeri tengono sotto costante controllo tutti i cambiamenti che avvengono tra la flora e la fauna. Tra le scoperte effettuate, il gruppo ha individuato nuove aree di ripartizione per molte specie di piante. Lo studio del suolo ha inoltre rivelato la presenza di specie di animali, come alcune lumache, che si credevano estinte.

La Svizzera ospita una ricca diversità di specie rispetto ad altri paesi. Diversi fattori possono spiegare questa varietà. In primo luogo, la Svizzera si trova nel cuore dell'Europa e ciò la rende un crocevia naturale fra le aree di distribuzione di molte specie continentali. Secondariamente, le condizioni microclimatiche di regioni come il Ticino e il Vallese forniscono ad alcune specie un habitat unico. In terzo luogo, il biotopo delle regioni alpine, che conta per il 60% dell'intero territorio, è particolarmente favorevole alla biodiversità.

La biodiversità delle piante raggiunge punte massime sui versanti settentrionali delle Alpi, un fenomeno che ha sorpreso i ricercatori del gruppo di controllo portati a pensare ad una maggiore ricchezza sui versanti meridionali.

La regione dell'Altopiano è invece la più povera di biodiversità data l'alta concentrazione di attività agricole e la densità degli insediamenti umani.

In altre ricerche, gli scienziati hanno indagato sull'impatto a lungo temine dell'intervento umano sugli ecosistemi di montagna. Le conseguenze di fertilizzazioni e calcinazioni, regolarmente effettuate durante gli anni '30 nei pascoli di alta montagna per aumentarne la produttività, si fanno ancora risentire, nonostante non si siano più ripetute. Numerose specie vegetali che abbondavano in passato ne hanno fatte le spese e sono oggi quasi completamente sparite dai pascoli montani.