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Polveri fini

Smog invernale sulla città di Zurigo. (nuova finestra)

Smog invernale sulla città di Zurigo causato dalle polveri fini presenti nell'aria.© EMPA

Le polveri fini, conosciute come PM10 (particolato con un diametro inferiore ai 10 millesimi di millimetro, o micrometri) possono avere un'origine sia naturale sia artificiale e una composizione molto diversificata.

Le polveri fini sono una crescente fonte di preoccupazione per gli scienziati per il loro impatto sul clima, ma anche a causa della minaccia che rappresentano per la salute.

Come detto, le polveri possono avere diverse origini: emissioni industriali, scappamenti di motori diesel, abrasione di rotaie ferroviarie, operazioni agricole e macchinari edili. Le macchine, inoltre, non solo producono gas di scarico, ma sollevano anche le polveri emesse facendole circolare nell'aria.

Una fonte secondaria di produzione di PM10 sono gli aerosol secondari organici (SOA), ossia tutte le reazioni chimiche che si svolgono nell'atmosfera sotto l'influenza dei raggi solari.

Secondo l'Ufficio federale dell'ambiente, la metà circa delle polveri fini presenti in Svizzera proviene dai paesi confinanti. Per questa ragione il governo svizzero esercita pressioni sull'Unione Europea perchè aumenti le misure contro questo tipo di emissioni.

Gli esperti svizzeri stimano che ogni anno 3'700 persone muoiano prematuramente in conseguenza di malattie causate dalle polveri fini.

Le PM10 non è comunque il particolato più piccolo, ne esistono di più fini: PM2,5, con un diametro inferiore ai 2,5 micrometri. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha annunciato i livelli concessi di PM2,5 nel 2006. In Svizzera questi controlli non sono ancora stati introdotti anche perchè attualmente il numero di stazioni in grado di rilevarli è ancora ridotto.